(di Antonio Castellani) | La Japan Mint ha appena annunciato i vincitori del Concorso internazionale di progettazione numismatica 2014. Ogni anno, infatti, l’officina monetaria del Sol Levante organizza questo speciale contest con l’obiettivo di incoraggiare la creatività e valorizzare l’arte nella produzione di monete (e medaglie), con la speranza che la competizione porti alla scoperta e all’affermazione di nuovi talenti nel settore, specialmente tra i giovani. Due, non a caso, le categorie di concorso: una generale ed una riservata ai soli studenti. I premi vanno da 500.000 a 100.000 yen per categoria generale e sono di 50.000 per la categoria studenti. Inoltre è previsto un premio speciale della giuria (sempre di 50.000 yen) aperto ai partecipanti di entrambe le categorie. Sono stati 54, complessivamente, i progetti di monetazione presentati da artisti di 16 paesi per la categoria generale, e addirittura 187 provenienti da 5 paesi per quanto riguarda la categoria studenti (per l’elenco completo dei premiati e delle loro opere leggi qui). In entrambe l’Italia ha ottimamente figurato, al punto da aggiudicarsi il primo premio della categoria generale (“Most excellent work”) con la giovane e talentuosa Annaleda Coccia che ha interpretato il tema “Michelangelo: evoluzione nel tempo” abbinando un “dritto” – caratterizzato da uno scorcio interno della basilica di Santa Maria degli Angeli di Roma con la statua di un angelo in primo piano – ad un “rovescio” con tre celeberrimi ritratti michelangioleschi composti: il “Mosè” del Vaticano in primo piano, quindi il “David” conservato agli Uffizi e infine il “Bacco” delle Tombe Medicee di Firenze. Dritto e rovescio sono intesi in senso ideale, dal momento che le opere presentate non riportano né il nome di alcun paese né un ipotetico valore facciale.

Nella categoria studenti, il premio come “Future designer” è andato al giapponese Miki Yokota, mentre parla italiano – ancora una volta – uno dei tre premi speciali della giuria assegnati “ex aequo”: si tratta della “moneta” per i 620 anni dalla nascita di Johann Gutenberg creata da Pasquale Avitabile che ha sapientemente esaltato – con una modernissima composizione – il ritratto dell’inventore dei caratteri mobili, la reinterpretazione dell’immagine di un antico stampatore del XV secolo e frammenti di testo estrapolati dalle prime, pregiatissime edizioni del genio tedesco.

Un tempo, nel panorama musicale americana, si usavano definire “Big in Japan” quei cantanti e quelle band che, a fronte di un relativo o nullo successo in patria riuscivano a scalare le classifiche giapponesi ritagliandosi una fetta di celebrità. Nel caso di Annaleda Coccia e Pasquale Avitabile, invece, l’auspicio è che i premi ottenuti in Giappone siano solo il preludio di tante, ulteriori affermazioni nel campo dell’arte della medaglia, in Italia come nel mondo.