(a cura della redazione) | Quasi 9,707 milioni di chilometri quadrati di estensione per 1,4 miliardi di abitanti: basterebbero queste due cifre per dare l’idea di quanto la Cina sia grande, sotto ogni punto di vista. E anche, le scoperte archeologiche, in questo, sembrano non fare eccezione: si pensi ad esempio all’esercito di terracotta (500 guerrieri, 100 cavalli e 18 carri da battaglia, questi ultimi in legno) rinvenuto casualmente nel 1974 nel mausoleo dell’imperatore Quin, a Xi’an. Anche la numismatica cinese, tuttavia, può vantare da qualche settimana un ritrovamento da primato: nella provincia dello Jiangxi, infatti, è venuto alla luce un enorme ripostiglio numismatico formato da circa due milioni di monete di epoca Han, per un peso complessivo che si aggira sulle dieci tonnellate.

Il ritrovamento è avvenuto, come quello dei guerrieri di terracotta, presso una sepoltura, quella del duca di Haihun, databile circa duemila anni fa. Le monete appartengono tutte alla tipologia “wu zhu” e sono state trovate ancora legate con stringhe in gruppi di mille esemplari ciascuna. La Cina, del resto, non è nuova a maxi rinvenimenti del genere: nel 2011, ad esempio, circa tre tonnellate di monete in rame tipo “cash” risalenti alla dinastia Song (960-1279) furono scoperte nella provincia dello Shaanxi.
